Centenario della Squadra di Montagna Anpas Croce Verde Torino
Cent’anni sulla neve e al servizio degli altri: a Torino il convegno per celebrare una storia lunga un secolo
Cento anni di soccorso, formazione e presenza sulle montagne piemontesi. È questo il patrimonio che verrà celebrato dalla Croce Verde Torino, associazione aderente ad Anpas, con il convegno “1926-2026: cento anni sulla neve, cento anni al servizio degli altri”, che sarà ospitato il 3 ottobre nella sala Auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino.
L’incontro rappresenterà un momento di approfondimento e di memoria dedicato al Centesimo anniversario della fondazione della Squadra di Montagna Anpas Croce Verde Torino, ripercorrendone l’evoluzione attraverso le persone, le competenze, le tecniche e le attrezzature che hanno accompagnato un secolo di soccorso in ambiente montano e sulle piste da sci.
Ai lavori del convegno parteciperanno Raimondo Piana, medico e direttore del reparto di Chirurgia Oncologica Ortopedica dell’Ospedale Cto di Torino; Erico Schiavone, medico specialista in traumatologia e ortopedia; Giovanni Giuseppe Gatti, responsabile Scuola Soccorso Piste Anpas; e Stefano Balagna Ranin, coordinatore della Squadra di Montagna della Croce Verde Torino.
«La nostra Associazione ha sempre ritenuto la Squadra di Montagna uno dei motivi di orgoglio della propria presenza sul territorio, dato che questo servizio ha assicurato il soccorso sulle piste da sci sin dai primi anni di affermazione di questo sport come fenomeno socialmente rilevante – osserva Mario Moiso, presidente della Croce Verde Torino – Le competenze richieste ai volontari che operano in quel contesto, di cui si parlerà nel corso del convegno di sabato prossimo, impongono una continua evoluzione dell’attività formativa: si tratta di uno dei compiti che svolgiamo con maggiore entusiasmo, perché comporta effetti rilevanti anche al di fuori del nostro campo d’azione».
«Con il Centenario della Squadra di Montagna si apre un periodo molto importante, che vedrà Croce Verde Torino impegnata in una serie di eventi il cui culmine si registrerà nella primavera del 2027, con i festeggiamenti per il centoventesimo anniversario di fondazione – ha aggiunto Marino Properzi, coordinatore delle celebrazioni – Si tratta di eventi per noi molto sentiti e di grande importanza, perché permettono di avvicinare tutti i cittadini offrendo uno spaccato della nostra realtà che va oltre il suono delle sirene nel traffico».
Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte: «Celebrare i cento anni della Squadra di Montagna della Croce Verde Torino significa riconoscere un’esperienza tecnica pressoché unica in Italia per storia, continuità e patrimonio di competenze acquisite. Un secolo nel quale generazioni di volontari hanno saputo accompagnare l’evoluzione del soccorso sulle piste, facendo crescere insieme capacità tecnica, preparazione sanitaria e conoscenza dell’ambiente montano. È un patrimonio che non appartiene soltanto alla Croce Verde Torino, ma rappresenta una ricchezza per tutta Anpas Piemonte. Il suo valore più grande sta nella capacità di non fermarsi alla propria storia, ma di trasformarla in formazione e trasmissione delle competenze alle nuove generazioni di soccorritori. Oggi, mentre celebriamo questi cento anni, celebriamo quindi soprattutto una comunità di volontari che ha saputo innovare senza perdere la propria identità: competenza, responsabilità e servizio alle persone. È questo il modo migliore per onorare una storia così importante e, soprattutto, per continuare a costruirne il futuro».
«Come Regione Piemonte siamo orgogliosi di essere al fianco di una realtà che rappresenta un patrimonio prezioso per le nostre montagne e per l’intera comunità piemontese. In questi cent’anni, generazioni di volontari hanno costruito, giorno dopo giorno, una storia fatta di competenza, coraggio, responsabilità e attenzione agli altri. La Squadra di Montagna della Croce Verde Torino ha saputo crescere e cambiare insieme alla montagna: sono cambiate le tecniche, le attrezzature, il modo di vivere e frequentare le piste, ma è rimasta intatta la scelta di esserci per gli altri. Oggi circa cento volontari garantiscono quasi 900 interventi ogni stagione: dietro questi numeri ci sono persone, formazione e una presenza che garantisce sicurezza alle nostre stazioni sciistiche. Celebrare questo centenario significa quindi rendere omaggio a chi ha costruito questa storia e dire grazie a chi continua a portarla avanti, con la stessa passione e il medesimo spirito di servizio», commentano Marco Gallo, assessore regionale allo sviluppo e alla promozione della Montagna e Federico Riboldi assessore alla Sanità Regione Piemonte
La Squadra di Montagna nasce nel 1926 come Gruppo Escursionistico Alpinistico Croce Verde, su iniziativa dell’allora presidente della Croce Verde Torino, Gino Olivetti. Le origini sono legate alla passione per la montagna di alcuni militi delle squadre cittadine, tra i quali Enrico Caligaris e il capo squadra Francesco Proi. La costituzione del gruppo venne formalizzata con una delibera del Consiglio Direttivo nel dicembre dello stesso anno.
Grazie alla collaborazione con esponenti del Cai Accademico di Torino venne organizzato anche un primo corso di soccorso alpino a Rocca Rubet, in Valle di Lanzo. Nel 1932 fu istituita ufficialmente la Squadra di Soccorso Alpino, mentre lo sviluppo dello sci invernale portò la Croce Verde a rivolgere crescente attenzione anche al soccorso sulle piste.
È nei primi anni Trenta che la squadra comincia a operare a Sestriere. Negli archivi della Croce Verde Torino è conservata la richiesta dello Sci Club Sestriere per l’assistenza alla “Coppa del Re” del 1936, competizione che testimonia l’avvio di una presenza destinata a diventare stabile nel panorama del soccorso sciistico piemontese. Prima della Seconda guerra mondiale l’attività interessò anche stazioni quali Ala di Stura e Sauze d’Oulx.
Dopo l’interruzione determinata dal conflitto, nel 1947 la Squadra di Montagna riprese l’attività, tornando a operare inizialmente a Sauze d’Oulx e Bardonecchia. In quegli anni Francesco Proi, con la collaborazione di alcuni militi, realizzò una prima slitta barella, soluzione che sarebbe stata successivamente adottata anche dall’Esercito Italiano.
Da allora il servizio si è progressivamente esteso a numerose località sciistiche piemontesi, accompagnando l’evoluzione dello sci e delle esigenze di sicurezza sulle piste. Nel corso dei decenni la Squadra di Montagna ha operato in diverse località, arrivando in alcune stagioni a garantire contemporaneamente il servizio in dieci stazioni.
Oggi la squadra conta circa cento volontari, impegnati prioritariamente nel soccorso agli infortunati sulle piste da sci. Oltre alla formazione necessaria per operare sui mezzi di soccorso, i volontari frequentano specifici percorsi di abilitazione per il servizio di soccorso piste, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 2/2009.
Attualmente la Squadra di Montagna è presente in diverse stazioni sciistiche piemontesi, tra cui Bardonecchia, Vialattea – con Sestriere, Sansicario, Sauze d’Oulx e Cesana/Claviere – Prali e Rucas, garantendo complessivamente circa 900 interventi ogni stagione.
La preparazione dei soccorritori si è sviluppata parallelamente all’evoluzione della medicina d’emergenza e delle tecniche di intervento. I volontari sono certificati per il servizio di emergenza 118 e abilitati all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno. La formazione tecnica e sanitaria è fornita dalla Scuola Soccorso Piste Anpas “Pino Peirasso”, riconosciuta dalla Regione Piemonte secondo gli standard formativi regionali e la normativa sul soccorso piste. Il percorso comprende anche qualifiche aggiuntive quali Trauma First Response (Tfr) e Pre-Hospital Trauma Life Support (Phtls), per un totale di circa 360 ore di formazione, oltre agli aggiornamenti annuali.
Nel corso del tempo sono cambiate radicalmente anche le attrezzature. Dalle prime slitte in legno e dai materiali essenziali utilizzati dai soccorritori si è passati a toboga moderni, motoslitte, apparecchi di ricerca in valanga, dispositivi per la rianimazione, sonde e sistemi radio supportati da ponti. Nei casi più gravi, il coordinamento con il sistema di emergenza sanitaria consente l’intervento dell’elisoccorso.
Un’evoluzione che ha riguardato anche gli scenari di intervento. Se in passato molti incidenti erano legati alle caratteristiche degli sci, degli attacchi e delle piste, oggi la maggiore efficienza delle attrezzature e la preparazione dei tracciati consentono di raggiungere velocità più elevate, con conseguenze che possono rendere particolarmente rilevanti gli impatti e gli scontri tra sciatori.
La Squadra di Montagna ha inoltre accompagnato alcuni dei principali appuntamenti sportivi ospitati dal Piemonte. Dal 1993 al 2011 ha prestato servizio nell’ambito della Coppa del mondo di sci alpino a Sestriere e in Vialattea, partecipando ai Campionati del mondo di sci alpino del 1997 e ai Test Events del 2005 in preparazione ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. In occasione delle Olimpiadi, i volontari sono stati impegnati come patroller, svolgendo attività di controllo delle piste e primo intervento sugli infortunati, con oltre 400 giornate di presenza complessive. La squadra ha inoltre operato alle Universiadi invernali del 2007 e, più recentemente, ai Fisu World University Games Torino 2025 e agli Special Olympics World Winter Games Torino 2025, in collaborazione con il coordinamento di Azienda Zero Regione Piemonte.
Grugliasco (To), 29 settembre 2026
Luciana Salato – Ufficio Stampa ANPAS – Comitato Regionale Piemonte, mob. 334 6237861 e-mail: ufficiostampa@anpas.piemonte.it, www.anpas.piemonte.it.

