Vapc Cigliano, 50 anni di soccorso e volontariato
Il 19 e 20 settembre le celebrazioni per il 50° anniversario dei Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese
La VAPC – Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese celebra il 50° anniversario dalla sua fondazione con due giornate di iniziative, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre, dedicate alla storia dell’associazione, ai suoi volontari e al futuro del servizio di assistenza e soccorso sul territorio.
Una storia nata da un’intuizione semplice ma, per l’epoca, profondamente innovativa: mettere a disposizione della comunità un’ambulanza per garantire il trasporto delle persone che ne avevano bisogno, in un territorio nel quale gli ospedali non erano facilmente raggiungibili. L’iniziativa prese forma all’interno dell’AVIS, grazie a un gruppo di persone che decisero di trasformare la propria disponibilità al volontariato in un servizio concreto per la cittadinanza.
Furono pochi fondatori a raccogliere risorse nel paese e ad acquistare la prima ambulanza. Nacque così il primo Servizio ambulanza Cigliano, che qualche anno più tardi avrebbe assunto il nome di VAPC, con Giovanni Bollea come presidente storico, dando inizio al percorso dell’associazione così come è conosciuta oggi.
«Allora era un’idea abbastanza visionaria di tre o quattro persone che, raccogliendo un po’ di soldi nel paese, acquistarono la prima ambulanza – ricorda Alberto Cristofari, presidente della VAPC Cigliano – Si partiva dalla buona volontà e anche da un po’ di incoscienza, perché non c’erano la formazione e le strutture che conosciamo oggi. In cinquant’anni anche grazie ad ANPAS siamo arrivati a trasformare quel primo servizio in un’attività ad alta professionalità, nella quale formazione, certificazione, organizzazione e attenzione alle risorse sono diventate elementi fondamentali».
Oggi la VAPC è un’organizzazione di volontariato strutturata, inserita nel sistema ANPAS, che può contare su 77 volontari e volontarie e che ogni anno realizza circa 3.600 servizi, percorrendo oltre 208 mila chilometri. Un’attività articolata che comprende i servizi di emergenza sanitaria 118, i trasporti ordinari in ambulanza per dialisi e terapie, i trasporti interospedalieri, l’assistenza sanitaria durante eventi e manifestazioni e gli accompagnamenti per visite e prestazioni sanitarie, anche grazie a mezzi attrezzati per il trasporto delle persone con disabilità.
Un’evoluzione che ha riguardato non soltanto i servizi, ma anche il modo di amministrare e organizzare l’associazione. Il passaggio da una gestione inizialmente molto semplice a un modello sempre più strutturato rappresenta uno dei tratti distintivi del percorso compiuto dalla VAPC.
«Ho sempre creduto nel concetto di impresa sociale – sottolinea Cristofari – Essere volontari non significa non avere il dovere di ottimizzare le risorse. I volontari, i dipendenti e le risorse economiche, che arrivano in parte dai fondi pubblici e in parte dalle donazioni private, devono essere gestiti nel modo migliore possibile, per offrire il massimo servizio al minor costo possibile. In questi anni abbiamo lavorato molto sull’organizzazione, sui processi interni, sulla gestione delle risorse e degli acquisti, trasformando progressivamente quella che era una realtà nata dall’iniziativa di poche persone in una vera organizzazione».
Una filosofia che mette al centro il rispetto per le risorse e, soprattutto, per le persone. La VAPC nasce infatti dalla volontà di essere parte attiva di un processo di crescita culturale, promuovendo nelle persone il senso di responsabilità verso chi è in difficoltà, senza interessi economici o personali.
Il 50° anniversario diventa così l’occasione per guardare al futuro e interrogarsi sul ruolo che il volontariato può continuare ad avere nella società.
Le celebrazioni del 50° anniversario si terranno quindi il 19 e 20 settembre.
Sabato 19 settembre, alle 16, è previsto il ritrovo dei partecipanti presso la sede della VAPC per la camminata solidale di 5 chilometri, con partenza alle 16.30. L’iniziativa è aperta a tutti e avrà anche una finalità benefica: per ogni partecipante, la VAPC effettuerà una donazione all’Ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. Alle 18.30 seguirà l’apericena dedicata ai volontari e a tutti i simpatizzanti.
Domenica 20 settembre sarà invece la giornata ufficiale della celebrazione. Alle 10 è prevista l’accoglienza delle associazioni ospiti; alle 10.30 si terrà la funzione religiosa, durante la quale saranno benedetti i nuovi mezzi: un’ambulanza per il soccorso e un automezzo per i trasporti sociosanitari. Alle 12, i mezzi storici e associativi sfileranno per le vie del paese. A concludere la giornata saranno il pranzo sociale e la consegna dei riconoscimenti ai volontari per gli anni di servizio.
Cinquant’anni rappresentano un traguardo importante, ma per la VAPC sono soprattutto il punto di partenza per una nuova fase. E il messaggio del presidente Cristofari guarda in particolare ai giovani e al valore educativo dell’esperienza associativa.
«Un percorso in associazione, soprattutto per le nuove generazioni, può essere un elemento aggiuntivo rispetto alla formazione normale – conclude il presidente Alberto Cristofari – Qui si incontra una parte del mondo reale, non soltanto la sofferenza e il dolore, ma anche la forza dell’associazionismo e la possibilità di fare qualcosa con poche risorse e tanta buona volontà. È una palestra che insegna quanto si può costruire quando si crede in qualcosa e si decide di mettersi a disposizione degli altri».
In questa prospettiva si inserisce anche l’esperienza di “Viviamo la montagna”, iniziativa organizzata il 6 settembre nell’ambito delle celebrazioni, che ha portato nel centro di Cigliano una giornata dedicata alla cultura della montagna, alla prevenzione e alla sicurezza. Incontri, dimostrazioni operative, attività per bambini e famiglie e una parete di arrampicata gratuita hanno permesso al pubblico di conoscere da vicino mezzi, attrezzature e professionalità del mondo del soccorso.
Tra gli appuntamenti, l’incontro “L’Elisoccorso, il NUE 112 e la sicurezza in montagna”, curato da Azienda Zero Piemonte, e le dimostrazioni operative di ricerca con unità cinofila e droni e di soccorso su pista da sci, che hanno coinvolto tecnici specializzati del Soccorso Alpino, Croce Verde Torino, Azienda Zero e VAPC.
Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Cinquant’anni di VAPC Cigliano significano cinquant’anni di persone che hanno scelto di esserci per la propria comunità. Da quella prima ambulanza, nata dall’intuizione e dalla generosità di pochi, è cresciuta un’associazione capace di evolvere, qualificarsi e diventare ogni giorno un punto di riferimento per il territorio. Ma ciò che più conta è che, dietro i numeri, i mezzi e i servizi, continua a esserci lo stesso spirito delle origini: la disponibilità a prendersi cura degli altri. A tutte le volontarie e i volontari, a chi ha costruito questa storia e a chi oggi la porta avanti, va l’abbraccio e il grazie di tutta ANPAS Piemonte. Cinquant’anni sono un traguardo bellissimo, ma soprattutto una promessa di futuro».
L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato con 17 sezioni distaccate, 11.066 volontari (di cui 4.542 donne), 5.069 soci, 796 dipendenti, di cui 94 amministrativi che, con 469 autoambulanze, 274 automezzi per il trasporto disabili, 248 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 602.324 servizi, di cui 207.271 in emergenza-urgenza 118, con una percorrenza complessiva di 20.564.920 chilometri, di cui 4.865.399 chilometri riferiti all’emergenza-urgenza 118.
Grugliasco (To), 14 settembre 2026
Luciana Salato – Ufficio Stampa ANPAS – Comitato Regionale Piemonte. Tel. 334 6237861 e-mail: ufficiostampa@anpas.piemonte.it, www.anpas.piemonte.it.


