Un’assistenza sanitaria un po’ speciale… il racconto di Stefano

Durante l’assistenza sanitaria alla Sindone e alla visita del Papa si sono alternati volontari provenienti da ogni parte del Piemonte e da Associazioni diverse per estensione, organizzazione e territorio. Un vero esercito di soccorritori giovani e meno giovani, uomini e donne, esperti e in tirocinio che si sono resi disponibili a coprire turni uno accanto all’altro, a volte senza conoscersi, ma con un unico senso di appartenenza al nostro movimento e con un unico interesse, quello di dimostrare quanto efficiente e professionale sia Anpas durante assistenze importanti come questa, per il genere e per il massiccio afflusso di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Papa durante l’omelia e il discoro ai giovani ha parlato di famiglie e attività commerciali come imprese di bene. Ma quale miglior esempio di imprese di bene possono essere le nostre Associazioni? Nelle nostre Pubbliche Assistenze si coltiva disinteressatamente il bene rivolto agli altri e a se stessi, nel servizio alla cittadinanza e nel condividere il cammino associativo con i colleghi di squadra. Le imprese di bene non sono solo da immaginarsi ristrette a imprese o famiglie, ma si avvicinano molto alla funzione di tramite tra istituzioni e cittadini che Anpas sostiene da anni grazie all’impegno di centinaia e centinaia di volontari.
Con lo stesso spirito e lo stesso impegno di un’impresa di bene i volontari hanno accettato, con un grande sorriso, la sfida di assistere, con amorevole cura, milioni di pellegrini che nelle scorse settimane si sono concentrati ai piedi della Sindone. Se vogliamo vederlo in chiave cristiana ogni giorno i nostri volontari si prendono cura delle ferite del corpo e dell’anima delle persone che soccorrono.

Un ringraziamento va a quei circa 800 volontari e a chiunque abbia donato il proprio tempo per questo evento confermando lo spirito di collaborazione, la preparazione, l’affidabilità che da sempre ci contraddistinguono.
Durante il periodo di ostensione della Sindone, con grande impegno da parte di tutti, non senza qualche difficoltà, Anpas ha presenziato a questo evento con professionalità, mezzi e competenze non da poco. La collaborazione tra squadre e organizzatori, e la fiducia di questi ultimi nell’operato dei soccorritori, hanno permesso di effettuare con successo l’assistenza ai pellegrini.

Molti volontari durante il servizio mi hanno espresso la loro gioia di essere in qualche modo protagonisti di questo eccezionale evento, portando la gioia e il sorriso di un servizio particolare a contatto con persone di provenienza diversa, malati e credenti che, spinti da motivi religiosi o personali, hanno camminato fino sotto il sacro Lino per assaporare uno dei più grandi misteri della storia.

Diversi volontari si sono resi più volte disponibili per i turni di assistenza perché questa esperienza ha arricchito il loro percorso formativo all’interno di Anpas. La Sindone ha portato dunque all’interno delle nostre Associazioni una nota positiva, sia per l’esperienza vissuta dai soccorritori, sia per l’efficienza dimostrata nell’organizzare i turni e l’assistenza sanitaria.

Un ringraziamento va anche alla nostra Sala operativa regionale di Protezione civile la quale ha fornito un ottimo contributo, soprattutto durante la visita di Papa Francesco, impiegando i volontari nell’allestimento delle tende e dei punti di soccorso.

Papa Francesco ha parlato ai giovani esortandoli ad andare controcorrente, per incontrare gli altri nelle loro diversità e nel momento del bisogno. “Se uno rimane fermo, nella vita non farà mai niente”, così si è espresso il Papa parlando di servizio al prossimo fatto con amore. Così è un volontario, instancabile sempre in movimento e rivolto al prossimo con amore!

Stefano Pasian
Consigliere Anpas Piemonte

GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’ASSISTENZA SANITARIA OSTENSIONE DELLA SINDONE 2015