Sicurezza stradale e prevenzione: al Plana di Torino il progetto Caschiamoci

Un centinaio di studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto di Istruzione Superiore Plana di Torino ha partecipato nella giornata del 31 marzo a un incontro dedicato alla cultura della sicurezza stradale e della prevenzione, promosso dal Rotary Club Torino 1958 nell’ambito del progetto “Caschiamoci”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione portato avanti dal Fondo Micol Carrara e dal Rotary Distretto 2031, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza dei rischi legati alla mobilità.
All’incontro anche la Fondazione Matilde Lorenzi, presente come testimonial di un impegno che nasce dalla volontà di trasformare una tragedia in azione concreta e in educazione alla sicurezza. Un messaggio che ha trovato forte risonanza tra gli studenti, chiamati a riflettere sul valore delle regole e della responsabilità individuale, sia sulle strade sia in ogni contesto di vita quotidiana.
«Abbiamo creato questa iniziativa nel solco del Fondo Micol Carrara, nato in ricordo di una ragazza che ha perso la vita in un incidente – ha commentato Fabrizio Fracchia del Rotary Club Torino 1958 –. ‘Caschiamoci’ è un invito diretto ai giovani a proteggersi, a dotarsi di casco, ma soprattutto a sviluppare una cultura della sicurezza. Il nostro obiettivo è trasmettere l’importanza del rispetto delle regole, che rappresenta il primo passo per vivere la mobilità in modo consapevole, tutelando la vita degli altri e la propria».
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e operatori del settore, tra cui l’assessora alla Mobilità del Comune di Torino Chiara Foglietta, oltre alla Polizia Locale, alla Croce Verde Torino e ai gestori di servizi di mobilità condivisa. Un confronto a più voci che ha permesso di offrire agli studenti punti di vista differenti ma complementari, dalla normativa vigente alle politiche urbane, fino all’esperienza diretta di chi interviene quotidianamente sulle emergenze.
Particolarmente significativo l’intervento della Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde Torino, che ha portato in aula il punto di vista di chi opera sul campo. «È fondamentale trasmettere ai giovani cosa significa sicurezza stradale anche dalla prospettiva di chi guida un mezzo di soccorso – ha sottolineato Massimiliano Manzini, direttore della Scuola guida mezzi di soccorso di Anpas Croce Verde Torino – Spesso non è chiaro cosa comporti la presenza di un’ambulanza in emergenza, capire l’importanza di cedere il passo, di prestare attenzione ai segnali acustici e luminosi e, più in generale, di guidare con responsabilità può fare la differenza tra la vita e la morte».
Il progetto “Caschiamoci”, giunto al suo terzo appuntamento dopo le tappe all’Istituto Vittone di Chieri e all’Avogadro di Torino, conferma così la propria vocazione educativa e territoriale, mettendo in rete scuola, istituzioni e associazioni. Un impegno condiviso che punta a incidere concretamente sui comportamenti dei più giovani, in un contesto in cui gli incidenti stradali continuano a rappresentare una delle principali cause di mortalità in età giovanile.
Sono inoltre intervenuti Giuseppe Chiantera del Comune di Torino che ha illustrato le politiche cittadine in materia di mobilità sostenibile; Walter Chervatin della Polizia Locale ha approfondito regole, rischi e comportamenti corretti per chi utilizza biciclette e monopattini elettrici. A seguire, il rappresentante della mobilità condivisa, Enrico Stefano, che ha evidenziato il ruolo dei gestori di monopattini e biciclette (Dott e Lime) nella sensibilizzazione dei più giovani e il professore dell’IIS Plana, Sergio Vogogna.
Grugliasco (To), 31 marzo 2026
Luciana Salato – Ufficio stampa ANPAS – Comitato Regionale Piemonte; tel. 334-6237861; e-mail: ufficiostampa@anpas.piemonte.it; https://www.anpas.piemonte.it/
































